LA STORIA

 
L’I.P.A.B. "Ospedale Civile San Chiaffredo" di Revello venne istituito in seguito ai seguenti lasciti:
  • Offerta di S.M. Re Carlo Emanuele III di Savoia, nell’anno 1771;
  • Lascito Avv. Chiaffredo Gallo, il 4 agosto dell’anno 1784;
  • Lascito Chiaffredo Tommaso Reviale, 13 febbraio dell’anno 1788
(quest’ultimo lasciò l’intera sua proprietà con l’obbligo preciso di impiantare e far funzionare un ospedale nel territorio del comune di Revello).

Iniziò il proprio funzionamento nell’anno 1803 e fu riconosciuto come Ente Morale.

Il 31 maggio 1816 gli venne accordata la protezione sovrana con Regie Patenti, sotto il titolo di Ospedale San Chiaffrredo e l’amministrazione venne affidata alla locale Congregazione di Carità.

Con Regio Decreto 31 maggio 1939, l’Ospedale è stato amministrativamente decentrato dall’Ente Comunale di Assistenza (Eca), subentrato alla Congregazione di Carità, ad un Consiglio di Amministrazione, nominato dal Comune di Revello.

L’Ente, sorto come luogo per provvedere al ricovero, alla cura ed al mantenimento dei meno abbienti, è diventato successivamente Infermeria e quindi Casa di riposo.

Oggi l’I.P.A.B. "Ospedale Civile San Chiaffredo" si é necessariamente modificata ed evoluta in base alle nuove esigenze sociali, culturali ed alle normative regionali in materia assistenziale. La sua “mission” è quella di fornire agli ospiti autosufficienti, parzialmente o totalmente non autosufficienti servizi e prestazioni di tipo alberghiero e servizi specifici di carattere assistenziale socio-sanitario-riabilitativo. Inoltre, s’impegna a migliorare la qualità della vita dell’anziano, di evitarne l’isolamento e l’emarginazione, di favorirne l’integrazione sociale, offrendo spazi di riabilitazione specifica e attività di animazione attraverso attività ricreative, sollecitando le azioni quotidiane di gestione della persona ed i rapporti interpersonali per limitare la dipendenza dall’Operatore.

Questo Ente è attualmente autorizzato al funzionamento di n° 77 posti letto così suddivisi:
  • n. 37 nel Nucleo RSA
  • n. 40 nel Nucleo RA.

L’Ente ha ottenuto, inoltre, il parere favorevole alla verifica di compatibilità per la realizzazione di un Nucleo di RSA da n. 20 posti letto + 4 posti letto di cosiddetta “pronta accoglienza” per anziani non autosufficienti. Per tale nuovo Nucleo sono in corso gli adempimenti per ottenere l’attivazione al funzionamento.